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L'albergo
ALA D'ORO, situato nel cuore del centro storico di Lugo, è ricavato dal
palazzo nobiliare dei Conti Rossi, importante famiglia aristocratica
della cittа. Il palazzo fu costruito per volontа del Conte Giovanni
Rossi nella prima metа del XVIII sec. Come raccontano le cronache
dell'epoca, il Conte "fabbricò in contrada Sant'Agostino il più bel
palazzo di Lugo sull'area di quattro case demolite, di fronte al
Monastero delle monache Agostiniane".
In questo palazzo nacque il
20 gennaio del 1781 la Contessa Cornelia Rossi Martinetti che, come
ricorda la lapide posta sull'ingresso dell'edificio "...di Patrizia
prosapia lughese che ospite geniale e desiderata raccolse in casa sua
gli uomini più illustri del secolo non solo d'Italia ma d'Europa". E
infatti la Contessa dopo il matrimonio con l'Ing. Giovanni Battista
Martinetti di Bologna tenne nelle sue case, specialmente quelle di
Bologna e di Roma uno dei più importanti salotti letterari del primo
'800. Furono suoi ospiti personaggi del calibro di Giacomo Leopardi, Ugo
Foscolo (che la cantò come sacerdotessa della parola che ingentilisce
gli animi nel poema "Le Grazie"), Antonio Canova, Gioacchino Rossini,
Vincenzo Monti, George Byron e tanti altri. Leopardi parlò di lei come
della "donna dalle maniere più amabili che abbia l'Italia". Foscolo,
innamorato deluso, la ritenne "la donna più pericolosa ch'io mi abbia
veduto mai" sconvolto (inutilmente) dalla "mesta soavitа e da quei begli
occhi sotto due palpebre di seta nerissima". Definita "Dea" dal Monti,
"Venere Bruna", "Bella Maga" dai numerosi suoi ospiti del suo giardino
bolognese, le si addice particolarmente il giudizio dell'amica Lady
Sidney Morgan "Belle, spirituelle, très sage aussi". “…il turista o il
viaggiatore che giunga a Lugo, soggiornando all’Ala d’Oro, potrà subire
il fascino di questa figura femminile ed essere trasportato a ritroso
nell’atmosfera del tempo, ripercorrendo sul filo della memoria la
vicenda di Cornelia Rossi Martinetti, nobildonna lughese che seppe
interpretare con grazia e intelligenza un ruolo culturale nella societа
europea tra Settecento e Ottocento. E' lecito pertanto immaginare che
nei locali dell'Ala d'Oro che riecheggiano degli antichi fasti del
Palazzo dei Conti Rossi, il piacere della conversazione, unito alla
squisita ospitalitа, possa rappresentare la continuitа con la migliore
tradizione lughese a simboleggiare i mutamenti, ma anche il permanere
dell'antico vincolo che congiunge il passato al presente." (da "Cornelia
Rossi Martinetti, una gentildonna lughese tra l'età napoleonica e il
Risorgimento" di L.C.Montanari).
Il palazzo nella metà del
secolo scorso fu poi acquisito da famiglia ebraica e in seguito l'unità
immobiliare fu frazionata fino ad arrivare al 1952, quando l'edificio fu
trasformato in albergo. Da allora la struttura è sempre stata gestita
con immutata passione dalla famiglia Nostri, e nel corso degli anni ha
subito diversi ammodernamenti e ristrutturazioni.
Nell'anno 2002, in occasione
del 50° anniversario di apertura dell'albergo, è stata restaurata l'ala
storica del palazzo. Per questi motivi l'Albergo Ala d'Oro, che vanta
una cosм lunga tradizione di calda accoglienza e grande professionalità
può a buona ragione definirsi, "storico" per la cittа di Lugo. Dal 1998
l'albergo fa parte di "Dimore d'Epoca", associazione di piccoli alberghi
indipendenti ricavati da edifici storici.
Situated in the heart of historic Lugo, the Hotel Ala D'Oro was once the
home of the noble Conti Rossi family, one of the most important
aristocratic families in the town. The building was constructed by Conte
Giovanni Rossi in the first half of the 18th century. As we are told in
chronicles written at the time, the count "..built the most beautiful
building in all of Lugo, on a site where four houses had previously
stood, opposite the Agostinian Monastery."
The birth of Contessa
Cornelia Rossi Martinetti on January 20th 1781 is commemorated on a
plaque at the entrance to the building. "..by noble lughese family who
was such a brilliant and desired host that the most illustrious men of
the century, not just in Italy but in all of Europe, gathered in her
home." After her marriage to Giovanni Battista Martinetti di Bologna,
the Contessa hosted, in her homes in Bologna and Rome, one of the most
important literary groups of the early 19th century. Her guests included
Giacomo Leopardi, Ugo Foscolo (who serenaded her as the high priestess
of words that swell the soul, in the poem "Le Grazie" - The Graces )
Antonio Canova, Gioacchino Rossini, Vincenzo Monti, George Byron and
many more. Leopardi described her as " the most gentle mannered woman in
Italy." Foscolo, hopelessly in love with her, described her as "the most
dangerous woman I have ever set eyes on" upset by the "sad softness of
those beatiful eyes beneath the silky blackness of her brow." Regarded
as a "goddess" by Monti, "Revered brunette" and "Beautiful sourceress"
by numorous guests in her wonderful Bolognese garden, the opinion of her
dear friend Lady Sidney Morgan perhaps suited her best of all-
"Beautiful, spiritual and most wise." "...The tourist or traveller who
reaches Lugo, and stays at the Ala D' Oro, must endure the charm of this
feminine figure and be taken back in time, retracing the steps of
Cornelia Rossi Martinetti, the well known lughese aristocrat, who upheld,
with grace and intelligence, a cultural role in european society between
the 1700's and the 1800's. It is easy, therefore, in the renovated
grandeur of The Ala D'Oro, to feel the erstwhile splendour of the Conti
Rossi home; the delightful conversation coupled with warm hospitality,
representing the continuity of a fine lughese tradition and symbolizing
not only the changes, but also the everlasting bond which unites the
past and the present." (from "Cornelia Rossi Martinetti, a noble woman
of Lugo between the time of Napoleon and the Risorgimento" by L.C.
Montanari).
During the second half of
the following century, the building was bought by a Jewish family and as
a result was divided up into several dwellings until 1952 when it was
finally converted into a hotel. Since then, the Ala D'Oro has been
managed with unstinting passion by the Nostri family, and over the years
has undergone considerable modernisation and rebuilding.
In 2002, the 50th
anniversary of the hotel, the oldest wing of the hotel was retored.
Since 1998 the hotel has been a member of the "Dimore d'Epoca" , a group
of independent hotels in historic builings.
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