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Su una di quelle Alture della costa Amalfitana, dove la terra precipita e
dirupa in un cielo capovolto che nelle notti serene le luci delle lampade
fanno stellato”, si aggrappa l’albergo.
Questo è il luogo, magnificamente descritto da Maria Orsini Natale in
"Francesca e Nunziata". Del resto lei qui è di casa.
E ‘ in questa vertigine di panorami, immersa in una luce senza suoni,
sospesa, irreale e segreta come una favola, terrazzi e balconi a
rincorrersi, ad alternarsi e a nascondersi fra pergolati e ombrelloni.
Dentro
ogni balcone una camera, per ogni camera un nome ad evocare un ricordo,
una melodia, un
sogno: Lazzarella, Reginella, Maliziusellà.
Il
nostro credo si basa su una “concezione serena e gioiosa della vita” e
tende al recupero della tradizione nelle sue espressioni più vere.
Rifiutiamo ogni appiattimento, ma anche i virtuosismi e le mode
ricorrenti. Proponiamo la riscoperta di aromi e sapori antichi della
cucina del territorio e delle stagioni.
Condividiamo
il pensiero del grande Brillant-savarin: “Il piacere della tavola è la
sensazione riflessa che nasce da un’insieme di circostanze: dai fatti,
dai luoghi, dalle cose e dalle persone che accompagnano il pasto “.
Crediamo
nella difesa della cultura enogastronomica, come felice tramite per il
piacere di vivere, malgrado tutto.
La natura sa ancora offrirci cose buone e belle, basta saperle cogliere.
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